Dall’Associazione “Amaro d’Italia” all’”Amaroteca”, l’Atlante degli Amari.

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A Bologna è appena nata la prima Associazione “Amaro d’Italia”, lo scorso 21 maggio, dall’idea di un vero e proprio cultore dell’amaro italiano, Edoardo Schiazza, titolare di un noto locale bolognese dove esiste quella che lui ha denominato “Amaroteca”, una vetrina che conta decine di etichette di amari, tra cui anche il nostro Artista.

Lo scopo dell’Associazione è quello di rendere onore e valorizzare gli amari, prodotti italiani d’eccellenza molto spesso sottovalutati e ridotti al ruolo di semplice digestivo a fine pasto. Sarà così che, come auspicano gli ideatori del progetto, si arriverà ad avere nei locali e nei ristoranti una vera e propria “carta degli amari”, così come esiste già quella dei vini, e l’Amaro avrà così finalmente la sua giusta collocazione nel panorama enogastronomico italiano.

Il primo passo dell’Associazione è stato quello di creare una mappa digitale interattiva, l’Atlante degli Amari, in cui gli utenti possono navigare alla ricerca di amari artigianali italiani, scoprendo tante realtà di piccoli e medi produttori che portano avanti con passione la tradizione dell’amaro italiano. Oggi sono  64 le etichette che hanno aderito al progetto, che è gratuito (è un Open Source) e accessibile a tutti tramite qualsiasi dispositivo, direttamente dal sito dell’Amaroteca. Per ciascun prodotto si trova una scheda tecnica, con una descrizione e il link al sito del produttore, abbinamenti e curiosità. La ricerca è filtrabile a seconda della gradazione alcolica, degli ingredienti e del grado di amarezza (da molto amabile a molto amaro, in cinque gradazioni).

Possiamo quindi dire con orgoglio che l’Amaro Artista è entrato a far parte di un progetto innovativo e allo stesso tempo molto legato alla tradizione, con il comune obiettivo di diffondere la cultura dell’amaro.

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